La speranza nel cuore della povera gente: Haiti.

Haiti

Cari amici,

La buona notizia e’ che Giovedì 30 Settembre 2025, il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha votato una risoluzione che permette di trasformare l’attuale Missione in Haiti in una “Forza di Repressione delle bande armate”. Una forza che sarà formata da 5000 militari ben equipaggiati, addirittura con risorse marittime e aeree per combattere fisicamente sul terreno queste bande di criminali che occupano ormai quasi la totalità della capitale e hanno paralizzato l’economia del Paese. Sulla carta una bellissima notizia, ma con contorni vaghi e con tempi di realizzazione non chiari per il momento, ma il fatto che la risoluzione sia stata approvata apre una volta di più la porta alla speranza per una popolazione allo stremo dove si contano migliaia di famiglie sfollate, vera e propria fame soprattutto in paesi di provincia, la ri-comparsa del colera in campi profughi e ghetti di citta e migliaia di bambini che non possono andare a scuola. L’aeroporto della capitale è tuttora chiuso al traffico internazionale ma ci sono voli interni, da Luglio, che portano a Cap Haitien, citta al nord del paese da dove diversi voli portano a Miami e Providenciales principalmente e questo offre una scappatoia all’inferno della vita in Haiti per chi può.

Abbiamo una presenza massiccia di bambini nelle scuole sia al mattino, con le scuole Primarie e Liceo ( 3.300 bambini inclusi quelli di Jeremie) che al pomeriggio, con la sezione Primaria di emergenza delle due scuole che ospitano 300 bambini ciascuna. Bambini soprattutto di famiglie sfollate da altre zone a cui diamo la possibilità di continuare gli studi per arrivare almeno fino agli esami di 6eme AF, comparabile alla 3^ media in Italia.

Dopo di che vediamo. E’ un progetto cominciato timidamente con una classe a Gennaio 2024, continuato con 300 bambini da Gennaio 2025 e che attualmente sta dilagando e da Ottobre 2025 abbiamo appunto 600 bambini divisi in 6 classi per scuola. La particolarità del progetto è che i bambini non sono sostenuti attraverso il sostegno a distanza individuale ma per classe e chiediamo la partecipazione dei genitori. In pratica noi assicuriamo gli stipendi degli insegnanti, direttore e la stoffa per le uniformi e i genitori pensano a zainetto e libri, o copie di libri. Le aule (12) di circa 50 bambini ciascuna sono sostenute da benefattori singoli o da GMPVI in particolare e da un’altra organizzazione. Il vantaggio per noi è che la relazione annuale la diamo classe per classe e non per 600 bambini individualmente. Allo stesso tempo ai sostenitori dedichiamo una intera aula con tanto di ‘Targa’ di ringraziamento.

I corsi di cucito, artigianato e informatica cominceranno a Novembre e gli insegnanti stanno organizzando il necessario per far si che tutto sia pronto per cominciare. Il Centro Nutrizionale Cuore Amico è già in funzione mentre la mensa comincerà a Novembre quando la presenza di bambini sarà quasi completa. E’ un vero miracolo che, malgrado la situazione disastrosa del paese, la nostra zona sia tuttora piuttosto tranquilla e riusciamo in qualche modo a comprare il necessario per i bisogni della missione e possiamo addirittura aiutare ancora più bambini e anziani.

Vi ricordo che negli ultimi 3-4 anni tante organizzazioni e scuole e edifici pubblici hanno dovuto chiudere a causa delle estreme difficoltà quotidiane causate dalla presenza di queste bande di criminali. Noi siamo ancora qui e io non ho dubbi nel definire questo miracolo come opera della Provvidenza anche se la ragione umana può trovare le cause ‘logiche’ di questo miracolo.

La mente ha bisogno di cercare certezze per sentirsi a suo agio, l’esperienza data dalla fede, no.

E’ un fatto che nella capitale non ci siano più scontri armati fra bande perchè ormai le zone controllate delle bande sono ben definite e il loro metodo di sopravvivenza è marcato da sequestri di persona, ‘tassa’ su passaggio di veicoli e su tutte le attività commerciali e altro. Ogni tanto polizia e forze del Kenya intervengono in certe zone, sollevano un pò di polvere e poi tutto torna come prima. Per esempio, anche se riescono a respingere la presenza di una banda e a farla fuggire, non hanno la capacita di mantenere il controllo sulla zona e dopo qualche settimana i banditi ritornano.

Penso alla povera gente e al fatto che sono in balia degli avvenimenti e ammiro la loro forza, la loro capacità di adattarsi e trovare un modo di sopravvivere malgrado tutto. Penso che l‘arma principale della loro forza può essere trovata nella loro fede, nel loro senso dello spirituale nella vita. Nell’attesa di Gesù, di Dio, della terra promessa che spetta anche a loro e che prima o poi arriverà. L’ Avvento è un periodo di preparazione per la ‘venuta’ di Gesù per noi Cristiani ed è anche un periodo di attesa e di rinnovata speranza per tutti. La Fede, e la speranza data dall’attesa, sono armi che la povera gente semplice hanno in abbondanza ed è questo che dona loro la forza di continuare a vivere persino con un sorriso.

Quest’anno abbiamo avuto buonissimi risultati con 149 giovani che sono andati agli esami intermedi di stato. Un obbligo per tutte le scuole che aiuta a verificare il livello di preparazione dei giovani. 145 su 149 sono stati promossi, da anni non avevamo tale risultato. Sui 38 giovani che hanno dato invece gli esami di maturità, 31 hanno terminato con successo e 7 devono rifare alcuni degli esami entro breve. Penso a questi giovani che ‘miracolosamente’ sono riusciti a finire gli studi e ora sono pronti per essere l’avvenire del Paese. Che tristezza sapere che non ci sono porte aperte nella società Haitiana per loro. Nè per un lavoro e meno ancora per studi universitari. E’ desiderio di quasi tutti di lasciare il Paese se un’opportunità si presentasse ed è questa speranza che li mantiene motivati. La scuola di Tozia, Jeremie, continua a funzionare e a diventare un punto di riferimento per centinaia di famiglie della zona. Sono 350 i bambini che la frequentano e più di un terzo sono sostenuti da GMPVI. La scuola porta i bambini ad ottenere il diploma di studi primari, tipo 3^ media, dopo di che non possiamo continuare il sostegno perchè non abbiamo il Liceo a Jeremie. Purtroppo quest’anno non riusciremo a organizzare la mensa per i bambini più piccoli della scuola. I costi per acquistare materiale di base come riso, olio e fagioli sono più che raddoppiati da due anni a ora e comprare e inviare le provvigioni dalla capitale è impensabile. Troppi ‘pedaggi’ da pagare a banditi, prezzi di gasolio troppo alti e tratti di strada dove i banditi possono letteralmente rubare camion e mercanzia in tutta impunita.

Stiamo valutando la possibilità di comprare prodotti locali come platano, yam, patate, bread fruit e altro ma ci sono problematiche differenti da considerare….vediamo, speriamo. Non ci sono problemi di criminalità in queste zone di provincia ma i beni di prima necessita costano anche più del doppio a causa appunto del banditismo e il riso e diventato cibo della domenica e comprare olio, un lusso.

Un grazie particolare a Don Luciano e gli amici di GMPVI che continuano a sostenere i bambini non solo a Jeremie ma anche qui nella capitale in questo periodo cosi difficile.

Natale è alle porte. Ringrazio tutti voi che continuate a sostenere in qualche modo la missione da anni e a chi capita di leggere ‘per caso’ questa lettera ora, vi invito a sostenere 1 bambino delle scuole. Un lungo cammino comincia con 1 passo solamente e 1 bambino alla volta può realizzare un piccolo miracolo di un programma scolastico che aiuta ormai 4.000 bambini.

“E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale”

Madre Teresa

BUON NATALE

Maurizio

La speranza nel cuore della povera gente: Haiti.
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